I professionisti della finanza si trovano ad affrontare un ambiente normativo e tecnologico che si sta riorganizzando a grande velocità. Dalla metà del 2026, diverse decisioni europee modificano il modo in cui le banche calcolano i loro rischi, presentano i loro conti e gestiscono i loro flussi di cassa. Questi sviluppi non sono semplici aggiustamenti tecnici: ridefiniscono le competenze richieste, gli strumenti impiegati e i modelli di business sostenibili nel settore.
Aggiustamenti di Basilea III sul rischio di mercato: cosa cambia per gli attori europei
Il 4 giugno 2026, la Commissione europea ha annunciato aggiustamenti mirati e temporanei al pilastro rischio di mercato di Basilea III (FRTB), applicabili per tre anni. Questa decisione mira a preservare la competitività delle banche dell’Unione europea rispetto ai loro omologhi americani e asiatici, in un contesto in cui i requisiti di capitale pesano in modo diverso a seconda delle giurisdizioni.
In concreto, questi aggiustamenti alleggeriscono temporaneamente il carico di capitale legato alle attività di trading. Per i team di finanza e rischi, ciò implica la necessità di ricalibrare i loro modelli interni, anticipando un ritorno ai requisiti completi al termine del periodo transitorio. Diverse pubblicazioni analizzano regolarmente questo tipo di misure su sito Magazine Finance, che segue le notizie business e normative del settore.
I feedback sul campo divergono su questo punto: alcune istituzioni vedono in questo un’opportunità per sviluppare le loro attività di mercato, mentre altre ritengono che la temporalità di tre anni sia troppo breve per giustificare investimenti significativi in infrastrutture di trading.

Obblighi di divulgazione ESG e IFRS 18: la trasparenza come vincolo business
L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato tra giugno e luglio 2026 un pacchetto tecnico che impone nuovi obblighi di divulgazione sulle esposizioni in azioni e nel shadow banking. L’applicazione è prevista per il 31 dicembre 2026 per la maggior parte delle istituzioni, con un termine esteso al 31 dicembre 2027 per le istituzioni di piccole dimensioni o non complesse.
Parallelamente, l’entrata in vigore di IFRS 18 a partire dal 2027 modificherà la stessa struttura dei bilanci. I rapporti di performance e di rischi dovranno essere ripensati, il che influisce direttamente sugli strumenti di reporting, sulle competenze dei team contabili e sulla comunicazione agli investitori.
Quali competenze per i team di finanza di fronte a queste norme
La finanza moderna non si limita più a integrare i criteri ESG in modo generico. Si tratta ora di ripensare la valutazione del rischio e la comunicazione finanziaria per soddisfare requisiti di trasparenza molto più precisi e comparabili da un’istituzione all’altra.
I profili capaci di incrociare analisi finanziaria, conformità normativa e padronanza degli strumenti di reporting automatizzato sono quelli più richiesti sul mercato. La creazione di imprese nel consulenza in conformità ESG o nell’integrazione di norme IFRS rappresenta inoltre una nicchia in forte domanda.
Pagamenti in tempo reale e gestione della liquidità: una svolta operativa
I pagamenti istantanei stanno trasformando la gestione della liquidità delle aziende. Diverse analisi pubblicate nel 2026 documentano come i tesorieri aziendali ripensano la loro architettura di pagamento per integrare flussi in tempo reale, dove i cicli tradizionali funzionavano in J+1 o J+2.
- La visibilità sulle posizioni di cassa diventa quasi continua, il che modifica le strategie di investimento a breve termine e le esigenze di linee di credito
- I servizi di riconciliazione automatica guadagnano importanza, poiché il volume delle transazioni istantanee genera un bisogno crescente di controllo in tempo reale
- Le aziende che non adattano la loro infrastruttura di pagamento rischiano un disallineamento operativo rispetto a partner commerciali già attrezzati
I tesorieri passano da un ruolo di gestori di liquidità a un ruolo di piloti strategici dei flussi. Questo spostamento crea opportunità per le fintech specializzate nell’orchestrazione dei pagamenti e per i consulenti nella modernizzazione dei sistemi di tesoreria.

Tokenizzazione degli attivi reali: a che punto è il mercato nel 2026
Gli attivi reali tokenizzati (RWA) rappresentano ora più di diverse decine di miliardi di dollari, di cui oltre 10 miliardi solo per i Treasury tokenizzati. Questo volume, sebbene ancora modesto rispetto alla dimensione dei mercati finanziari tradizionali, riflette un’adozione che supera la fase sperimentale.
La maggior parte di questi attivi tokenizzati riguarda oggi buoni del Tesoro e strumenti di debito a breve termine. Questa concentrazione su prodotti a basso rischio mostra che le istituzioni finanziarie stanno testando la tecnologia blockchain su attivi controllati prima di considerare classi più complesse.
Limiti e domande aperte sulla tokenizzazione
I dati disponibili non consentono di concludere sulla capacità della tokenizzazione di assorbire volumi massicci in periodi di stress di mercato. La liquidità secondaria dei token rimane limitata, e il quadro normativo varia notevolmente da una giurisdizione all’altra.
- Più blockchain si contendono il mercato istituzionale, senza che uno standard dominante si sia ancora imposto
- La DeFi (finanza decentralizzata) inizia a utilizzare RWA come collaterale nei suoi protocolli di prestito, creando un ponte tra finanza tradizionale e finanza decentralizzata
Per i professionisti che cercano di avviare un progetto o una micro-impresa in questo campo, la nicchia della consulenza nella strutturazione di attivi tokenizzati rimane poco competitiva in Francia. Le competenze richieste combinano diritto finanziario, padronanza tecnica della blockchain e esperienza nella gestione degli attivi.
Il settore finanziario del 2026 si caratterizza per una sovrapposizione di vincoli normativi (Basilea III, ESG, IFRS 18) e innovazioni operative (pagamenti istantanei, tokenizzazione). I professionisti e gli imprenditori che riescono a ritagliarsi uno spazio sono quelli che articolano conformità e padronanza tecnica, piuttosto che trattare questi argomenti separatamente.



